Panforte “Margherita”: una coccola tutta toscana per le feste natalizie

Nel cuore della nostra splendida Firenze, città d’arte e di tradizioni secolari, il periodo natalizio è un’esperienza che coinvolge tutti i sensi. Profumi di spezie, zucchero e aromi gentili, luci soffuse e antiche ricette tramandate nel tempo che raccontano l’anima più autentica della Toscana. Tra i dolci simbolo delle festività spicca il Panforte Margherita, una specialità raffinata che rappresenta perfettamente l’eleganza e la storia del nostro territorio.


Le origini del Panforte

Il Panforte affonda le sue radici nel Medioevo, quando veniva preparato nei conventi con ingredienti preziosi, spesso destinati alle tavole nobiliari. La variante Margherita, più delicata rispetto al Panforte nero, nasce a Siena alla fine dell’Ottocento in onore della Regina Margherita di Savoia. Da allora, è diventata un’icona della pasticceria toscana, apprezzata per il suo equilibrio di sapori e la sua consistenza morbida e avvolgente. Assaporare questo dolce durante il Natale significa concedersi un momento di autentico piacere, magari accompagnato da un vino liquoroso toscano o da un buon Vin Santo. Per chi sceglie di soggiornare nel nostro hotel, il Panforte diventa anche un invito a scoprire Firenze attraverso i suoi sapori più autentici, quelli che raccontano storie di famiglia, di arte e di convivialità.


Lo spunto del nostro chef Luigi Serrani

Durante queste festività natalizie, ci piaceva lasciarsi avvolgere dai consigli e dalle ricette di un esperto in fatto di prelibatezze: il nostro head chef Luigi Serrani. Per gustare in tutta la sua essenza il fascino senza tempo di Firenze e delle sue eccellenze gastronomiche, lo chef suggerisce per voi la ricetta del Panforte Margherita:


Ingredienti:

150 g mandorle pelate

100 g nocciole

80 g cedro candito

80 g arancia candita

100 g zucchero

120 g miele millefiori

80 g farina 00

1 cucchiaino cannella

½ cucchiaino noce moscata

½ cucchiaino coriandolo macinato (facoltativo ma da adulti)

scorza grattugiata di 1 arancia

zucchero a velo q.b.


Procedimento:

Tostate mandorle e nocciole a 170°C per 8–10 minuti. Tagliate grossolanamente frutta secca e canditi. Mescolate frutta secca, canditi, farina e spezie in una ciotola. In un pentolino scaldate miele e zucchero finché sciolti e ben caldi, senza caramellare. Versate subito il composto caldo nella ciotola e mescolate velocemente. Versate in uno stampo da 20 cm foderato con carta forno e cuocete a 170°C per 30 minuti. Il composto deve restare morbido. Raffreddate completamente e spolverate con zucchero a velo.


Zabaione al Vin Santo (2 porzioni): Ingredienti

4 tuorli freschissimi temperatura ambiente

80 ml Vin Santo del Chianti

70 g zucchero

1 pizzico di sale fino

facoltativo (ma ottimo): scorza d’arancia non trattata


Procedimento

In una boule d’acciaio mettete tuorli, zucchero e sale. Frustate finché diventano chiari e spumosi, dunque per circa due minuti. Aggiungete il Vin Santo a filo, continuando a mescolare. Mettete a bagnomaria su acqua che sobbolle appena. Frustate per 6–8 minuti finché il composto è caldo, denso, vellutato.

Temperatura ideale: 65–70°C.

Togliete poi dal fuoco e frustate ancora 20–30 secondi per renderlo più arioso.

Se lo desiderate, grattugiate un’ombra di scorza d’arancia sul finale.


Impiattamento

Un piccolo spicchio di pan forte;

Un bicchierino di zabaione caldo vicino zucchero a velo e grattugiata di arancia.

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