Ci sono ospiti che arrivano a Firenze con una lista precisa: Uffizi, Duomo, Ponte Vecchio. E ci sono ospiti che ci chiedono, la sera al rientro, «e domani cosa facciamo?». A noi piacciono entrambi. Perché se c'è una cosa che abbiamo imparato in questi anni a Palazzo Castri 1874 è che non esistono due soggiorni uguali: Firenze è una città che si lascia raccontare in mille modi diversi, e i suoi dintorni ne aggiungono altri mille. Settembre, poi, con le giornate ancora lunghe e la luce più morbida, è forse il mese migliore per esplorarli.
Firenze a piedi, partendo da Piazza dell'Indipendenza
Il primo itinerario è quello che comincia sulla nostra porta. Da Piazza dell'Indipendenza il centro storico è a dieci minuti a piedi: si arriva al mercato di San Lorenzo, poi al Duomo, e da lì ognuno prende la sua strada. C'è chi non rinuncia ai grandi musei — e fa bene — e chi preferisce la Firenze meno battuta: chiostri silenziosi, botteghe artigiane, chiese che i gruppi organizzati non toccano. Per questi ultimi abbiamo raccolto qualche idea nel nostro articolo su Firenze oltre i classici itinerari.
Un consiglio che diamo spesso: almeno un tramonto va guardato dall'alto. San Miniato al Monte, sopra Piazzale Michelangelo, resta uno dei luoghi più belli della città — e uno dei pochi dove la sera si sente ancora il silenzio.
Fuori porta: la Toscana comincia a mezz'ora da qui
La posizione di Palazzo Castri ha un vantaggio che gli ospiti scoprono in fretta: la stazione di Santa Maria Novella è a dieci minuti a piedi, e con lei treni e autobus per mezza Toscana. Anche senza auto, le gite di un giorno possibili sono parecchie:
- Fiesole, a mezz'ora di autobus: area archeologica etrusco-romana, panorama su Firenze e trattorie con vista;
- il Chianti, tra vigne, pievi e borghi in pietra — ne abbiamo scritto nel nostro racconto del Chiantishire, e settembre è tempo di vendemmia;
- il Mugello, per chi cerca boschi, paesi tipici e una Toscana più appartata;
- i borghi medievali come Certaldo o San Gimignano, raggiungibili in treno o con brevi combinazioni — qualche spunto è nel nostro articolo Andar per borghi.
Per chi vuole approfondire, il portale ufficiale Visit Tuscany è una miniera di idee, dagli itinerari a piedi alle strade del vino.
Su misura significa ascoltare
«Su misura» è un'espressione che nel nostro settore si usa tanto, forse troppo. Per noi vuol dire una cosa semplice: fare domande prima di dare risposte. Quanti giorni avete? Viaggiate con bambini? Preferite camminare o farvi portare? Avete già visto gli Uffizi o è la prima volta? Da lì il nostro staff costruisce con voi il programma — prenotazioni comprese, quando serve: biglietti dei musei, un tavolo per cena, un transfer, una guida per la giornata nel Chianti.
E poi c'è il ritmo, che è la parte a cui teniamo di più. Un buon itinerario non è una maratona:
- si parte bene, con una colazione senza orologio alla mano;
- si rientra nel pomeriggio per una pausa vera — un bagno in piscina, un'ora nella nostra spa, un libro in giardino;
- si esce di nuovo la sera, quando Firenze cambia luce e umore. (possiamo dire che possono cenare in giardino da noi con le proposte del nostro ristorante Florentia Cafè & Restaurant?)
Mille itinerari, un solo punto di partenza
Alla fine è questo che intendiamo quando diciamo «un hotel, mille itinerari»: non un catalogo di escursioni, ma un punto di partenza comodo, centrale e tranquillo, da cui ogni ospite disegna la propria Toscana. Le nostre camere e suite fanno il resto, insieme a uno staff che questa città la vive tutti i giorni ed è contento di condividerla.
State pensando a un soggiorno tra Firenze e dintorni? Scriveteci: raccontateci come immaginate il vostro viaggio, e lo costruiremo insieme.





