La Firenze delle golose dolci coccole da gustare e regalare!

Metti di trovarti un giorno a Firenze, è dicembre, quasi Natale, stai passeggiando in buona compagnia, l’atmosfera è quella della festa più attesa, il freddo di stagione è mitigato dalla calda aria di festa, aria di Natale. Un calore diffuso sembra entrare dentro, un calore che sentite respirando, anzi a sentir bene è un profumo caldo, zuccherino che risveglia i sensi e vi fa venire l’acquolina in bocca, vi guardate intorno e... scoprite i dolci della Tradizione fiorentina!


Paese che vai dolci che trovi, se la tradizione di buona cucina è consolidata, come quella fiorentina, i dolci diventano veramente un momento speciale di degustazione, tanto da meritarsi un viaggio ed una vacanza con meta Palazzo Castri 1874 per partire dal centro di Firenze e curiosare alla ricerca di dolci e specialità dai sapori prelibati, da gustare subito immersi in una atmosfera unica, o da regalare agli amici più cari. Si! Potrebbe essere proprio la ricerca di un sorprendente dolce regalo gourmet natalizio la scusa per regalarvi una vacanza a Firenze!


Curiosando tra dolcezze e storia


Pronti per un dolce viaggio? Partiamo dalle famose specialità natalizie della Toscana famose in tutto il mondo che però gustate a Firenze rendono al meglio il loro sapore! Di biscotti al mondo ce n’è d’ogni tipo ma i ricciarelli in farina di mandorla o i biscotti cavallucci morbidi ripieni di noci e frutta candita o la torta di panforte raffinata, solo qui li trovi. Sono tutte specialità toscane mantenute invariate da secoli nella loro originaria ricetta senese. Tutte tranne il panforte che invece si è evoluto per accordarsi al gusto del pubblico, variato col passare dei secoli. La ricetta originaria classica con meloni, agrumi, mandorle, molte spezie e una spolverata di pepe nero a ricoprirla, è stata rivisitata quando la regina Margherita (quella a cui a Napoli fu dedicata la pizza) fece visita a Siena nel 1879. Per ingentilire il dolce, al posto del pepe nero, un venditore di spezie propose di provare la variante senza melone, che dava gusto dolce al ripieno, ma di trasferire il gusto zuccherino al primo contatto del palato, ricoprendo il dolce di zucchero vanigliato. Questa versione “bianca” è stata chiamata, naturalmente, Panforte Margherita, ed ha infine sostituito quella con pepe nero più legata ad un sapore arcaico.


Signore e signori: che entri il carrello dei dolci!


Vi proponiamo ora una carrellata di specialità brevemente descritte e con una ricetta semplificata per capirne il gusto

  • La schiacciata con l’uva: pasta di pane, olio d'oliva, zucchero e uva nera che la tradizione vuole sia la varietà canaiola (chicchi piccoli e con molti semi). Nelle versioni moderne viene usata uva senza semi.

  • Il Pan di ramerino: panino piccolo e dolce fatto con pasta di pane, uva sultanina (zibibbo) e ramerino (rosmarino). Spesso all'impasto vengono aggiunti anche latte e uova. 

  • Lo zuccotto: è un dolce antico la cui base era composta da ricotta, granella di cacao, canditi di agrumi e con un involucro di pan di spagna ricoperto da alchermes, ecco perché la colorazione rosso intenso. Molte versioni moderne tra gli ingredienti utilizzano la panna.

  • La schiacciata fiorentina dolce: da non confondere con la “parente” salata perché diversa ab origine, è una torta soffice realizzata con ingredienti molto semplici: la versione antica prevedeva l'utilizzo del lievito di birra, una doppia lievitazione e l'aggiunta dello strutto, oggi sostituito dal burro e chiunque può realizzarla in casa aromatizzandola con scorza e succo d’arancia o un pizzico di zafferano. Tante le moderne varianti che propongono questo dolce farcito con panna montata o creme.

  • ll Castagnaccio il vip dei dolci: forse il dolce toscano più famoso che vede come ingrediente principale la farina di castagne, poi noci, pinoli, uvetta e rosmarino. Ricetta che ha radici nel Rinascimento Toscano, ma già mutuata da antica tradizione contadina del mangiare comune. Per i montanari era un sostituto del pane, anzi era considerato un pasto completo, il cosiddetto “pane dei poveri”.  Oggi è rivisto in chiave dolce e arricchito da panna o cioccolata liquida.

 

I prodotti artigianali oggi come ieri


Dulcis in fundo parliamo dei must di sempre “il Pandoro e il Panettone” che, a Firenze, potete gustare e acquistare nella loro versione artigianale nelle pasticcerie e nei forni fiorentini vanto per qualità e tradizione della Signora del Rinascimento.

Se come noi ci avete preso gusto solo a parlarne, prenotate il vostro soggiorno a Palazzo Castri, dalle nostre cucine partirà il vostro viaggio verso le specialità dolciarie fiorentine, un modo per anticipare ed augurarsi un buon dolce Natale coccolati dai nostri servizi ed i pacchetti soggiorno dedicati all’ospitalità.       

Altri Articoli