Ci sono momenti della giornata che raccontano un hotel più di qualsiasi descrizione. La colazione è uno di questi. A Palazzo Castri 1874, ogni mattina prende forma grazie al lavoro silenzioso e appassionato di chi si sveglia prima degli ospiti per preparare qualcosa che va oltre un semplice buffet. Oggi vi portiamo dietro le quinte, a conoscere Adele, la nostra cuoca, e Martina, responsabile del servizio colazioni.
Prima dell’alba: la cucina si accende
Quando il palazzo è ancora immerso nel silenzio, Adele è già al lavoro. La sua giornata inizia con un rituale preciso: preparare le attrezzature — forno, taglieri, utensili — e avviare le cotture. Brioche fragranti, torte dolci e salate, pizze di vario genere escono dal forno una dopo l’altra. Poi tocca alle uova — sode, strapazzate — al bacon, alle verdure e ai legumi. Infine, la frutta, tagliata fresca, pronta per essere impiattata.
«Il nostro menù colazioni è così vario e vasto da soddisfare tutte le esigenze degli ospiti, in tutti i periodi dell’anno», racconta Adele con un pizzico di orgoglio. E non esagera: in tanti anni non ha mai ricevuto una richiesta che il buffet non fosse in grado di coprire.
Prodotti locali, sapori autentici
Quello che rende speciale la nostra colazione non è solo la varietà, ma la qualità delle materie prime. Adele e il team di cucina selezionano esclusivamente prodotti locali di alta qualità: tra i formaggi spiccano i pecorini di Pienza, freschi e stagionati, provenienti dalla tradizione casearia toscana. Tra i salumi, la coppa e la finocchiona del Mugello, accompagnate da pane fresco artigianale. Frutta e verdura arrivano da produttori del territorio, seguendo la stagionalità.
Le vere star del buffet, però, sono le torte homemade: la torta di mele e la torta pere e cioccolato sono le più richieste dagli ospiti. E poi le torte salate, che Adele prepara in tante varianti: agli spinaci, alle zucchine, al pomodoro fresco, al radicchio rosso, oppure nella versione con i salumi — tra cui una irresistibile pasta sfoglia farcita con prosciutto cotto e fontina.
Il menù segue il ritmo delle stagioni: frutta e verdure fresche cambiano e, con loro, cambiano anche le preparazioni dolci e salate. Chi viene a trovarci in primavera troverà sapori diversi rispetto all’autunno, ma sempre genuini e legati al territorio.
L’arte dell’allestimento: quando il dettaglio fa la differenza
Mentre Adele lavora in cucina, Martina si occupa della sala. Il suo turno inizia con un giro di controllo: i fiori devono essere rigogliosi, la sala e il giardino in ordine perfetto. Poi le due si salutano — «le nostre giornate iniziano con un buongiorno entusiasta e caloroso», dice Martina — e la collaborazione prende il via.
Martina ha un metodo tutto suo: prima prepara lo “scheletro” del buffet — strutture e alzatine — poi lo riempie con i prodotti secchi, i cereali, la frutta secca, le confetture, i mieli. Man mano che Adele impiatta, Martina distribuisce tutto sul buffet con un’attenzione quasi scenografica:
L’altezza dei prodotti — le torte alte, come quella di mele, hanno bisogno di spazio e visibilità; i prodotti a cucchiaio stanno vicini per praticità
La simmetria — un ordine geometrico che rende il buffet invitante e armonioso, sia sul banco che sui singoli tavoli
I cartellini — scritti a mano, indicano gli ingredienti e invitano gli ospiti a provare abbinamenti o ad assaggiare prodotti della tradizione toscana
Martina controlla anche la provenienza degli ospiti in arrivo, così da adattare il menù: la clientela internazionale, per esempio, chiede in grande quantità uova e bacon, ma senza che manchino mai le proposte tipiche della nostra regione.
Ospiti, non numeri
C’è un aspetto della nostra colazione che non si vede nel buffet, ma si sente nell’atmosfera: il rapporto con gli ospiti. Martina ci tiene a raccontarlo.
«Il momento che preferisco è quando i clienti si sentono accolti e sanno che non sono numeri, ma ospiti nel vero senso della parola».
Tutto parte prima ancora dell’arrivo in sala. I colleghi del ricevimento raccolgono informazioni su eventuali esigenze alimentari già al momento della prenotazione, permettendo al team colazioni di prepararsi con anticipo e proporre soluzioni homemade per ogni necessità.
E poi ci sono i piccoli gesti che fanno la differenza: ricordarsi le preferenze di un ospite, consigliare un prodotto, tenere una conversazione piacevole. Martina ricorda un episodio che le è rimasto nel cuore: «Un ospite, al suo ritorno in hotel, mi venne incontro dicendomi che era felice di rivedermi, ma non credeva che mi ricordassi di lui. Il giorno dopo, a colazione, gli portai il suo latte macchiato senza che me lo chiedesse. Il suo sguardo sorpreso fu per me un gran bel complimento».
Estate e inverno: la colazione cambia scenario
Con la bella stagione, la colazione si sposta anche nel nostro giardino La Limonaia: un’oasi verde nel cuore di Firenze che aggiunge una nota fresca e rilassante al risveglio. Lo spazio si allarga, il servizio si arricchisce di personale dedicato per mantenere gli stessi standard di qualità, e fare colazione tra le piante di limoni e il profumo dei fiori diventa un’esperienza a sé.
In inverno, invece, la sala colazioni affacciata sul giardino offre un’atmosfera raccolta e intima, perfetta per iniziare la giornata con calma prima di uscire alla scoperta di Firenze.
Molto più di una colazione
Quello che Adele e Martina costruiscono ogni mattina non è semplicemente un servizio: è un momento di cura, attenzione e autenticità che racconta chi siamo. Ogni torta sfornata, ogni piatto disposto con cura, ogni sorriso al tavolo è parte dell’esperienza che vogliamo offrire a chi sceglie di soggiornare a Palazzo Castri 1874.
Se state pensando al vostro prossimo viaggio a Firenze, sappiate che la giornata a Palazzo Castri inizia nel modo migliore: con una colazione preparata con il cuore. Scoprite le nostre camere e suite e prenotate direttamente per assicurarvi le migliori condizioni.





