Apre a Firenze il 19 marzo 2022 la mostra su Donatello, Il Rinascimento, una splendida occasione alla scoperta delle tappe del suo straordinario genio e del suo talento artistico, per conoscere le tecniche utilizzate dal maestro, i materiali scelti e per meglio comprendere il mondo donatelliano messo a confronto con Brunelleschi, Masaccio, Andrea Mantegna, Bellini, Raffaello e Michelangelo.
Donatello e la sua arte si allargano e superano i confini spazio-temporali e dal passato ci portano nuove suggestioni e spunti di riflessione sull’arte da lui prodotta.
Coincidenza o scelta l’apertura di questa mostra il 19 marzo coincide con la Festa del Papà. Quale occasione migliore per una vacanza fuori porta, a Firenze, in occasione della mostra che celebra uno dei più grandi padri e fautori del Rinascimento: Donatello!
Chi era Donatello Padre del Rinascimento?
Donato di Niccolò di Betto Bardi detto Donatello nasce a Firenze nel 1386 da famiglia umile, lunghissima la sua carriera così come la sua vita, morirà a 80 anni. Come molti giovani fiorentini del 1300 inizia il suo percorso artistico a bottega da un orafo ma ben presto si distingue per il suo talento e Lorenzo Ghiberti lo prende a bottega. Lì apprende la lavorazione del bronzo, la capacità e il metodo per trattare le forme in modo armonioso, oltre al fatto che assiste il Ghiberti nella costruzione del Battistero di Firenze. Al suo intuito inventivo si deve l’innovativa resa “pittorica” nelle statue e nelle opere prima ancora che nella pittura stessa. Ammirabile anche l’uso incredibile dell’illusionismo del rilievo (prospettiva aerea). Se volete un esempio su tutti, a Firenze vi consigliamo di andare a vedere San Giorgio e il Drago, un bassorilievo eseguito dall'artista nel 1416 che trovate in una nicchia esterna della chiesa di Orsanmichele a Firenze.
Sua anche l’invenzione della tecnica dello stiacciato, utilizzata nel Banchetto di Erode, nel Battistero di Siena. Questa tecnica crea nell’osservatore un’illusione di profondità: lo spessore diminuisce in modo graduale dal primo piano allo sfondo, applicata poi alla prospettiva.
Scultore architetto e pittore, insieme a Filippo Brunelleschi e Masaccio, si conquista la stima e il nome di Padre del Rinascimento perché rinnova i metodi della scultura oltrepassando l’esperienza della tradizione romana classica e tardo gotica.
Papà ti festeggio a Firenze!
Un’ occasione unica, dunque, in questo marzo pensare ad un soggiorno a Firenze, passeggiare nei colori di una primavera che sboccia timida e una ritrovata voglia di godere di bellezza, arte e cultura. Quando prenoterete la vostra vacanza a Palazzo Castri affidatevi al nostro servizio di prenotazioni, diteci solo orari e giorno in cui volete visitare la mostra e organizzeremo tutto per voi!





