Ottobre a Firenze: i colori infiniti dell’arte!

Il rosso dei tramonti, l’oro del sole mattutino, il marrone e verde dei parchi boschivi della città: le tonalità dei colori in autunno si fanno forti, dense come il mosto ancora caldo di vendemmia. Tutto in questa stagione acuisce i sensi, i profumi e i colori s’intensificano prima di cedere il passo al freddo inverno.

Rilassiamoci e seguiamo l’invito della Natura a rallentare e godere appieno di ciò che ci circonda, questa è la stagione per prenderci una vacanza fiorentina presso Palazzo Castri che ci accoglie nelle sue stanze raffinate e confortevoli, curate e profumate, e regalarci il tempo di gustare le ricche colazioni dell’hotel con la giusta calma prima di incamminarci ad incontrare l’arte in mostra a Firenze. L’aria frizzante renderà gradevole il percorso verso le mostre sparse in città, facilmente raggiungibili anche a piedi per la strategica ubicazione del nostro “buen retiro”. Sembrerà di addentrarci, accompagnati dal vento fresco delle colline, nel bosco della storia, tra le vie che si fanno sentieri in questo Rinascimento mai finito.


Un colpo di vento e un colpo di pennello!


Nel mentre riaggiustate il foulard mosso dal vento leggero che vi scompiglia i capelli guardatevi attorno, memorizzate i colori del cielo, le ombre delle nubi, i tramonti, i contrasti. Sono gli stessi che ritroverete sulle tele e gli affreschi dei grandi artisti che si possono ammirare a Firenze. Momenti ed emozioni fermati dai carboncini preparati a “brunaper le incisioni o i bozzetti, che oggi  ci invieremmo con un click, ma che allora viaggiavano a cavallo, in cartelle di cuoio, tra le botteghe prima di diventare opera d’arte.. 

Al mio occhio l’autunno sovviene attraverso i marroni e verdi dei dipinti del Botticelli, i rossi e l’oro creati dalla maestria di Raffaello, gli scorci cupi illuminati come da un fulmine temporalesco del Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio. La luce di questa stagione è spesso stata ispirazione di questi e altri artisti, per la sua intensa naturalezza, per la malinconia dell’ultima possibilità che esprime. Portiamo con noi l’impressione dei colori che ci circondano ed entriamo alla Galleria degli Uffizi. Ne risulterà un diverso meditato piacere percorrerne le stanze, faremo nostri e daremo vita a soggetti autunnali, come visti dall’occhio dell’artista. Pensiamo ai soggetti di dipinti come “Dispensa con botte, selvaggina, carni e vasellami” di Jacopo Chimenti detto l’Empoli o “Natura morta con zucca”, dell’Olandese Van Aelst. 


Il mistero ottobrino e le otto sale degli Uffizi


Il mese di ottobre, come dice il nome, è legato al numero 8, cui si riferisce la sua posizione nel calendario romano. Il numero 8, ben sappiamo, se adagiato rappresenta la concatenazione dei due cerchi simbolo dell’infinito, dell’incommensurabile, del riflesso dello spirito nel mondo creato. Lasciamo quindi che sia questo potente simbolo il numero guida della nostra gita ottobrina a Firenze e visitiamo le otto sale poste al primo piano dell’ala di Levante degli Uffizi dedicate al Caravaggio e alla pittura seicentesca. Suggestivi sono i nomi dati a queste sale: “Tra realtà e magia” “Caravaggio e Artemisia” “La medusa” “Il Bacco” “Lume di notte” “Rembrandt  e Rubens” “Galileo e i Medici” “Epica Fiorentina”. Per meglio assaporare la magia artistica di queste sale prendetevi il tempo per otto respiri meditati prima di accedervi ed entrerete in ognuna delle sale con la giusta concentrazione per appartenere al tempo dell’artista. Il vostro soggiorno fiorentino risulterà infinitamente indimenticabile.

Un consiglio per non perdere tempo, approfittate del nostro servizio di concierge per la prenotazione del biglietto prima di arrivare a Firenze. Saranno 8, o forse meno, i minuti in cui starete in coda per entrare agli Uffizi. Più mistico di così!

Ottobre a Firenze, non aspettate contate fino a 8 e… Prenotate!

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