Carla Fracci: il suo amore per Firenze

Era definita l’Étoile, la stella per eccellenza, Carla Fracci. Una parte della sua luce è rimasta a brillare nella Firenze che ha tanto amato e difeso, da cittadina acquisita e da assessora alla cultura della provincia di Firenze. E se Firenze ha incantato una donna universale come la Fracci, i suoi spettacoli l’hanno portata a danzare nei teatri e nelle città più belle del mondo, sicuramente Firenze incanterà anche voi, specialmente se soggiornerete accolti nel cuore della città, con tutti i servizi e l’ospitalità che un boutique Hotel come Palazzo Castri offre da sempre ai suoi ospiti.


I trionfi, la poesia, l’amore


Nel 1981 il New York Times la definì prima ballerina assoluta. Non era più una Stella del balletto era già diventata una icona immortale della danza e della leggiadria. Il suo modo di ballare, frutto di grande impegno fisico e precisione tecnico artistica, regalava al pubblico un’idea di leggerezza inarrivabile.

Ad hoc una citazione della poesia a lei dedicata da Ada Merini: “Tu sei leggera come la follia”. Anche l’amico Eugenio Montale la mette in versi in uno scritto d’augurio per la sua convalescenza “La danzatrice stanca”, “Poi potrai rimettere le ali non più nubecola celeste ma terrestre”.


Nata a Milano nel 1936 già nel 1958 divenne prima ballerina della Scala di Milano e da lì conquisterà il mondo ballando, con quella leggiadra leggerezza che la renderà inarrivabile.

  • il London Festival Ballet

  • il Royal Ballet

  • lo Stuttgart Ballet

  • il Royal Swedish Ballet

Ma l’amore la porterà a Firenze, un amore d’altri tempi come lo definirono i rotocalchi, l’amore per il marito. Il primo incontro sul finire degli anni Cinquanta, lui già regista teatrale, lei 18enne, i loro sguardi si incrociarono mentre lei stava facendo degli esercizi alla sbarra alla Scala di Milano, poi il matrimonio nel 1964.  Da quel momento Firenze diventa il loro rifugio, tra un trionfo e l’altro, con la scelta di ristrutturare un casale diroccato a San Casciano Val di Pesa.


L’impegno per Firenze


Il marito è il maestro Beppe Menegatti, un fiorentino Doc. Sicuramente ha saputo mostrare a Carla Fracci le bellezze di una città attraverso gli occhi della passione e dell’amore per la bellezza e per l’arte e trasmetterle lo spirito fiorentino. Infatti, la coppia non ha vissuto la città solo come buon ritiro dai riflettori ma ha partecipato alle battaglie per renderla più bella, ecologica e vivibile, come l’impegno contro i tralicci dell'energia elettrica che deturpavano il paesaggio del Chianti fiorentino.


Il lungo legame affettivo con Firenze e la Toscana è sbocciato, infine, in un rapporto pubblico. Carla Fracci è stata, infatti, anche amministratrice: ha ricoperto la carica di assessora alla Cultura della Provincia di Firenze ed insieme al marito è stata promotrice delle iniziative legate al Teatro del Maggio Musicale fiorentino. Città che ha difeso a spada tratta per valore culturale e iniziative, famosa una sua battuta contro l’allora AD della Fiat Sergio Marchionne che aveva definito Firenze «città piccola e povera», a cui la Fracci rispose: «Povero in realtà è lui. Firenze è una città che sprizza cultura e la cultura è necessaria a vivere».


Prendiamo spunto da questa affermazione, diciamo che è d’obbligo una visita o meglio un soggiorno a Firenze perché con la sua arte diffusa, gli eventi, i musei, è cultura da vivere.

A Palazzo Castri 1874 troverete un’oasi nel cuore di Firenze da cui partire a visitare la città e un buen retiro dove godere di un’intima accoglienza. Scegliete il pacchetto soggiorno che il nostro Boutique hotel vi offre compreso di percorso benessere presso la nostra Spa...non vi resterà che amare Firenze.  

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