A Firenze alla ricerca di Dante e Beatrice!

Durante di Alighiero degli Alighieri noto con il solo nome di Dante, nacque a Firenze dalla famiglia Alighieri tra il 21 maggio e il 21 giugno 1265 e morì, in esilio a Ravenna, nella notte tra il 13 e il 14 settembre 1321. Nei suoi vari peregrinaggi italiani, porterà con sé oltre alla nostalgia per la patria cittadina, il desio per l’amor incompiuto.


Partendo da Palazzo Castri andremo alla ricerca della verità sul sogno d’amore per la Donna che rappresenta tutte le donne amate e desiderate: Beatrice.


Fu vero amore tra Dante e Beatrice?


Secondo la teoria romantica la Divina Commedia non sarebbe stata scritta se il poeta non avesse incontrato Beatrice. Ma oggi ci chiediamo: Dante ha mai incontrato veramente Beatrice? Dante e Beatrice rappresentano un’esperienza d’amore reale o un espediente artistico letterario? A detta del sommo poeta essi si incontrarono la prima volta a 9 anni, era il 1274, e l’occasione fu il calendimaggio in casa del padre di Beatrice Folco Portinari.


Esattamente dopo altri 9 anni Dante la rivide passeggiare per Firenze accompagnata da due donne e Beatrice, in quella occasione accennerà un saluto a lui rivolto. L’avvenimento segnerà per Dante un momento straordinario. Bello immaginare lo sguardo bambino di Dante che si posa su Beatrice, puro e pieno di sorpresa, tanto da ritrovare la stessa purezza nove anni dopo. O forse fu un diverso desio che lo colse?


L’anima era tutta data nel pensare di questa gentilissima; onde io divenni in picciolo tempo poi di sì fragile e debole condizione, […]  Ed io, accorgendomi del malvagio domandare che mi faceano rispondea loro che Amore era quelli che così m’avea Torgovernato (Vita Nova)”

L’amore immaginato


Nella realtà storica non si trovano tracce di una possibile frequentazione tra Il Sommo e Beatrice, vero è che allora si usava corteggiare più dame nel nome dell’amore, e non solo le future spose. Sia Dante che Beatrice convogliarono a nozze, ognuno la sua, ed entrambi, come d’uso a quel tempo, ebbero matrimoni d’interesse combinati perché legati agli affari, alla parentela e alla politica e non certo all’amore, essendo entrambi di nobile stirpe. Il numero 9 ritorna.


Dante e Gemma, la vera promessa sposa, firmarono un accordo matrimoniale il 9 febbraio 1277 ma si sposarono solo nel 1285. Del loro rapporto nulla ci è dato sapere se non che, come si legge, avranno 4 figli. Boccaccio, nel Decamerone, spalleggerà la narrazione dantesca: un matrimonio dovuto al dolore per la morte di Beatrice. Beatrice sposerà prima del 1280 Simone de Bardi influente uomo fiorentino. Questa la realtà.

La forza dell’amore


Quel che è certo è che l’amore di Dante per Beatrice così potente e platonico fu funzionale alla sua arte, fu la forza trainante che riuscì a traghettare Dante dagli Inferi al Paradiso. Beatrice la sua luce sempre presente, fioca e lontana all’inizio del viaggio, poi sempre più luminosa nell’avvicinarsi all’eterno: l’amore terreno che si sublima e ci guida verso l’amore infinito di Dio.


Durante la vostra permanenza a Firenze potete prenotare una visita guidata alla casa di Dante, divenuta ora Museo Storico anche multimediale. Scoprire un mondo e una cultura, ancora oggi straordinarie, mano nella mano con la vostra Beatrice o con il vostro Dante sarà un’esperienza affascinante: il Sommo Poeta e la sua storia svelata a 360°.


E se siete innamorati, non solo della storia di Dante e Beatrice, chiamateci così potrete scegliere una delle nostre proposte romantiche per rendere il vostro soggiorno a Palazzo Castri indimenticabile nel nome dell’amore.

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